La Juventus è uno dei club più amati di Italia…ma quali sono i club che amano la Juve proprio come i tifosi bianconeri? E quali club invece hanno una rivalità con la Vecchia Signora?
Una delle amicizie più note è quella con il Notts County, club che attualmente milita nella quarta divisone inglese. Il rapporto tra la Vecchia Signora e con le Magpies (soprannome del Notts County) risale all’inizio del 1900: le due squadre hanno condiviso la maglia bianconera sin dal 1903. I tifosi del Notts County affermano: “It’s like watching Juve”, dato che condividono gli stessi colori.
Club della Eerste Divisie, seconda divisione olandese, non ha una amicizia molto sviluppata con la Juve, tuttavia i tifosi gialloverdi hanno dedicato un murales alla Juve.
Il murales che mostra l’amicizia tra Juventus e ADO Den Haag. Tra le squadre gemellate sono presenti anche il Legia Varsavia e lo Swansea (Fonte immagine: Wikipedia).
L’unico vero e proprio gemellaggio con un club italiano è quello con l’Avellino. I rapporti tra i bianconeri e gli avellinesi sono peggiorati all’inizio degli anni Novanta, per poi migliorare in onore del match di Coppa Italia del 2013, vinto 3-0 dalla Juventus. I tifosi bianconeri hanno anche intonato dei cori, come “Tornerete in Serie A” o “Avellino olé”.
Altri gemellaggi
Altre amicizie minori istituite della Juventus sono con l’Elche, club spagnolo di Segunda Division, e con il Legia Varsavia, club di prima divisione polacca.
La più grande rivale della Juventus è senza dubbio l’Inter. I due club hanno iniziato ad odiarsi a partire dagli anni 60; gli sfottò continuano anche ai giorni d’oggi. Juventus ed Inter si sfidano nel Derby d’Italia, così noto perché le due società sono le più vincenti in Italia.
I tifosi della Juventus festeggiano lo Scudetto del 1967, vinto contro l’Inter (Fonte immagine: Wikipedia)
La rivalità con i partenopei è nata a partire dagli anni Ottanta, quando il Napoli iniziò a vincere i primi trofei. Tutt’oggi sia a Torino che a Napoli sono presenti murales, affreschi e opere d’arte moderna relative alla rivalità tra Juventus e Napoli.
La rivalità con il Torino esiste a causa del Derby della Mole, dove si scontrano bianconeri e granata per la città di Torino. Questa rivalità è da sempre esistita: i tifosi juventini e granata si scontrarono per la prima volta nel 1907, dopo neanche un anno dalla fondazione del Torino.
La rivalità tra Juventus e Fiorentina è nata nel 1982, a causa della lotta scudetto tra le due squadre, e si è inasprita negli anni Novanta con il passaggio di Roberto Baggio dalla Fiorentina alla Juventus. La rivalità sembra esistere, tuttavia, solo dal lato dei fiorentini.
Altre rivalità
La Juventus ha delle rivalità minori con Milan,Roma, Parma e Liverpool.
Ecco alcuni cori che manifestano le rivalità bianconere:
Interista, chiaccherone, sogna sotto l’ombrellone, tricolore, coppe varie, che a settembre il campionato inizierà! E come l’anno scorsoooooo, e come l’anno primaaaaa, il nostro chiaccherone continuerà a sognare, quel tricolore che non vincerà!
Napoletano cosi dici, Koulibaly va dagli amici, vi eravate montati la testa, ma Higuain segna di testa, lo scudetto sarà nostro, voi avrete il pollo arrosto!
Bianconero è il colore che amiamo, bianconero è tutto per noi, a Torino, in Italia, in Europa, hai la fede di noi degli ultrà! Puoi cambiare il colore del cielo, puoi cambiare il colore del mar, ma non cambierà la nostra bandiera, bianconera per sempre sarà! Il granata è il colore che odio, è il colore che odio di più […] chi non salta un granata è, è!
Che confusione sarà perché ti amo! È l’emozione che cresce piano piano! Stringimi forte e stammi piú vicino! E chi non salta é un tifoso fiorentino!! Lalalala lalalalalalaaaa
Tifosi bianconeri allo Juventus Stadium (Fonte immagine: Wikipedia)
Alessandro Del Piero è uno dei giocatori più iconici della Juventus. Nato a Conegliano (in provincia di Treviso) il 9 novembre 1974, Del Piero approda in bianconero nell’estate del 1993, dopo aver giocato per 2 anni al Padova.
Del Piero, nonostante la giovane età, inizia sin da subito a brillare con la Juventus: segna il suo primo goal dopo una settimana dal debutto, contro la Reggiana. Alla seconda stagione in bianconero colleziona 50 presenze, diventando così uno dei pilastri dell’attacco bianconero.
Il 4 dicembre 1994 Del Piero realizza il gol più iconico della storia bianconera: un pallonetto al volo contro la Fiorentina di Batistuta e Rui Costa.
Il gol di Del Piero contro la Fiorentina, 4 dicembre 1994 (Fonte immagine: Wikipedia)
Nella stagione 1995-1996 parte titolare nella finale di UEFA Champions League, condividendo il reparto d’attacco con Ravanelli e Vialli. Del Piero segna anche in finale di UEFA Champions League 1996-1997, tuttavia la sua rete contro il Borussia Dortmund non basta per far salire la Juventus sul tetto d’Europa.
Del Piero diventa uno dei giocatori più forti al mondo: nel 1997 è uno dei sei giocatori della Juventus ad entrare nella graduatoria del Pallone d’Oro, insieme a Zidane, Vieri, Deschamps, Peruzzi e Ferrara, raggiungendo la 19° posizione con 9 punti, a pari merito con Beckham e Shearer.
Nel 1998 Del Piero vince la classifica marcatori di UEFA Champions League con un totale di 10 gol e ottiene anche un premio Oscar del calcio AIC.
Del Piero segna il suo decimo gol con la Juventus nella UEFA Champions League 1997-98 (Fonte immagine: Wikipedia)
La stagione 1998-1999 è segnata da un grave infortunio che permette a Del Piero di giocare solo 8 partite.
Nel 2001 Alex ottiene per la prima volta il ruolo di capitano, ereditando la fascia da Antonio Conte. Alla fine della stessa stagione vince lo scudetto, il primo da capitano.
Del Piero nell’11 titolare della Juventus della stagione 2001-2002 (Fonte immagine: Wikipedia)
Con l’arrivo di Capello in bianconero Alex gioca solo poche partite da titolare: l’allenatore sembra preferire il nuovo acquisto Ibrahimovic al 10 juventino, relegandolo così alla panchina.
Nel 2006, dopo aver vinto il Mondiale con la nazionale italiana, Del Piero decide di restare alla Juventus nonostante la retrocessione del club in Serie B. Questo gesto è stato molto apprezzato dai tifosi della Juventus: Del Piero ha mostrato così l’attaccamento alla maglia bianconera, anche per questo Alex è considerato uno dei più grandi giocatori della storia della Juve.
Del Piero con la Juventus nel 2006, anno in cui vinse la classifica marcatori di Serie B (Fonte immagine: Wikipedia)
Nella giornata del 20 gennaio 2007 Del Piero diventa il terzo giocatore della Juventus a collezionare 500 presenze con la prima squadra: gli altri due giocatori a riuscire nell’impresa furono Gaetano Scirea e Giuseppe Furino.
La maglia di Del Piero in onore della 500esima presenza in bianconero (Fonte immagine: Wikipedia)
Il 14 marzo 2010 Del Piero raggiunge un altro traguardo importante nella storia della Juve: Alex raggiunge i 300 gol in bianconero nel match contro il Siena, terminato 3-3.
La stagione 2011-2012 è l’ultima di Del Piero alla Juventus: dopo la vittoria dello scudetto con una giornata d’anticipo, Del Piero gioca l’ultima partita in bianconero, la 38esima di Serie A.
È il 13 maggio 2012, allo Juventus Stadium di Torino si gioca Juventus-Atalanta, ultima partita di campionato per la Juventus e di Del Piero con la maglia bianconera. Al 28′ minuto arriva il gol di Del Piero, il 290esimo con la Juventus.
La maglia indossata da Del Piero in Juventus-Atalanta, esposta allo J-Museum (Fonte immagine: Wikipedia)
Al 57′ Del Piero esce ed è oggetto di una standing ovation da parte dei tifosi juventini: è il giocatore con il maggior numero di presenze (superato da Buffon il 18 dicembre 2019) e con il maggior numero di gol con la maglia della Juve. Questa data è senza ombra di dubbio una delle più importanti della storia bianconera che tutti i tifosi ricordano.
La sostituzione di Del Piero in Juventus-Atalanta e la reazione dei tifosi juventini, che acclamano il loro capitano tra cori ed appalusi.
Dopo tre stagioni con le maglie di Sydney FC e Delhi Dynamos, Del Piero si ritira dal calcio giocato il 1 gennaio 2015.
Nel 2018 Alessandro Del Piero fonda il suo club di calcio, il LA 10 FC, attualmente militante nella terza divisione del calcio americano, la United Premier Soccer League. Il club di Alex ha come colori il bianco e il nero (colori della Juventus) e presenta nel nome e nel logo il numero 10 (numero di maglia di Del Piero con la Juventus dal 1995 al 2012).
Citazioni di/su Alessandro Del Piero:
“Non mi sveglierò mai da questo sogno, perché è vero, è tutto vero: sono diventato campione del mondo, gioco in Serie B con la mia squadra, con il mio 10 sulla schiena.” (Alessandro Del Piero)
“Avere stile significa saper giocare bene la partita, dribblando tra istinto e razionalità.” (Alessandro Del Piero)
“A volte mi chiedono cosa sia stata la Juventus per me, e io penso che non si tratti solo di una squadra di calcio ma di un’idea.” (Alessandro Del Piero)
“Indossare la maglia azzurra è bellezza oltre il significato simbolico, stai rappresentando il tuo paese e non soltanto i tuoi tifosi, è una cosa bella di per sé, è bello sentirsi fasciati da quel colore.” (Alessandro Del Piero)
“Alessandro sei stato il mio modello, il campione che ho sempre ammirato e al quale ho fatto riferimento.” (Cristiano Ronaldo)
“Certo che Del Piero non invecchia veramente mai!” (Diego Armando Maradona)
“È un grandissimo giocatore che ha dato tutto al calcio, alla Juventus e all’Italia. E credo che giochi un calcio molto bello e pulito, è un uomo da ammirare.” (Lionel Messi)
“Sono cresciuto ammirando Alessandro Del Piero. Sono un tifoso della Juve e lui è stato uno dei più grandi al mondo. Era veramente eccitante vederlo giocare, un idolo dentro e fuori dal campo. Alex trasmette serenità e calma, ha un’incredibile personalità.” (Marco Verratti)
“È l’anima, è il cuore, è la storia!” (Fabio Caressa)
Striscione dedicato ad Alessandro Del Piero (Fonte immagine: Wikipedia)
Statistiche di Alessandro Del Piero:
Presenze in bianconero: 513
Gol in bianconero:208
Prima partita con la Juventus: Foggia-Juventus 1-1 (12/09/1993)
Ultima partita con la Juventus: Juventus-Atalanta 3-1 (13/05/2012)
Primo gol con la Juventus: 4-0 (19/09/1993)
Ultimo gol con la Juventus: Juventus-Atalanta 3-1 (13/05/2012)
Primo gol in Champions League: Borussia Dortmund-Juventus 1-3 (13/09/1995)
Ultimo gol in Champions League:Juventus-Chelsea 2-2 (10/03/2009)
Palmarès di Alessandro Del Piero:
Del Piero e Paulo Sousa con la UEFA Champions League 1995-96, vinta dalla Juventus contro l’Ajax (Fonte immagine: Wikipedia)
1 Campionato Primavera (Juventus, 1993-94)
1 Torneo di Viareggio (Juventus, 1993-94)
6 Campionati di Serie A (Juventus, 1994-95, 1996-97, 1997-98, 2001-02, 2002-03, 2011-12)
1 Coppa Italia (Juventus, 1994-95)
4 Supercoppe Italiane (1995, 1997, 2002, 2003)
1 Campionato di Serie B (Juventus, 2006-07)
1 UEFA Champions League (Juventus, 1995-96)
1 Coppa Intercontinentale (Juventus, 1996)
1 Supercoppa UEFA (Juventus, 1996)
1 Coppa Intertoto UEFA (Juventus, 1999)
1 Coppa del Mondo (Italia, 2006)
“Io di te non mi stanco sarò sempre al tuo fianco sei la cosa più bella che c’è Alessandro Del Piero olè Alessandro Del Piero olè Alessandro Del Piero Alessandro Del Piero Alessandro Del Piero olè”
La Juventus vince 3-2 contro il Venezia in questa ultima giornata di Serie A Enilive 2024-2025 grazie alle reti di Yildiz, Kolo Muani e Locatelli
Il Venezia durante una partita di Serie A 2024-2025 disputata al Pier Luigi Penzo, stadio dei lagunari (Fonte immagine: Wikipedia)
Entrambe le squadre ce l’hanno messa tutta durante questa partita: alla fine a vincere è stata la Juventus, che ha dunque raggiunto il suo obiettivo di qualificarsi alla Champions League 2025-2026. Allo stesso tempo i sogni del Venezia sono stati infranti: Yildiz, Kolo Muani e Locatelli condannano i lagunari alla Serie B.
Parte subito forte il Venezia, che trova la rete dopo soli 2 minuti grazie a Daniel Fila, che riesce a segnare grazie ad un sublime assist di Haps.
La Juventus tuttavia non molla: al 6′ arriva il gol di Alberto Costa, ma il VAR annulla il gol per un tocco di braccio proprio del difensore portoghese. Tutto da rifare per i bianconeri, che si ritrovano nuovamente sotto di una rete.
Al 25′ segna Yildiz: un tiro potente sul secondo palo che Radu riesce solo a deviare. Arriva così il pareggio della Juventus.
In 6 minuti la Juventus riesce a ribaltare il risultato: Kolo Muani segna dopo un recupero di Alberto Costa. La disorganizzazione difensiva dei lagunari porta la Juventus in vantaggio: 2-1.
Tuttavia, al 55′ il Venezia trova il pareggio grazie ad Haps. Inutile il salvataggio sulla linea di Savona, il tiro del terzino surinamese si insacca alle spalle di Di Gregorio: è 2-2.
La situazione è drammatica per la Juventus: la Roma è in vantaggio sul Torino e attualmente in quarta posizione, occupando l’ultimo posto disponibile per la Champions League della prossima stagione.
Al 72′ Nicolussi Caviglia fa un fallo ai danni di Conceicao in area: per l’arbitro non ci sono dubbi, è calcio di rigore.
Sul dischetto è pronto Locatelli, che ha segnato 2 gol su 2 in questa Serie A proprio su calcio di rigore: Radu intuisce il tiro, ma Locatelli segna comunque! La Juventus è in vantaggio in casa del Venezia per 3-2.
Locatelli, che ha segnato il gol decisivo del match (Fonte immagine: Wikipedia)
Il Venezia prova ad attaccare, ma è tutto inutile: la Juventus vince 3-2 contro gli arancioneroverdi che l’anno prossimo giocheranno in Serie B insieme ad Empoli e Monza, anch’esse retrocesse.
La stagione bianconera non termina qui: i bianconeri dovranno affrontare la fase a gironi del Mondiale per Club: le avversarie della Juventus sono Al-Ain, Manchester City, e Wydad Casablanca.
La Juventus batte 2-0 l’Udinese, a segno Gonzalez e Vlahovic. La Vecchia Signora mantiene il quarto posto in classifica, restando a +1 sulla Roma e a +2 sulla Lazio.
Grande partita di Dusan Vlahovic, che trova la rete dopo 7 partite a digiuno, male Conceicao e Kolo Muani.
Un primo tempo piuttosto noioso, che termina sullo 0-0. La Juventus, tuttavia, domina il match senza trovare la rete. Tutto ciò cambia al 61′: Nico Gonzalez porta la Juventus in vantaggio su assist di Kenan Yildiz.
Kenan Yildiz, che ha realizzato 2 assist nel match contro l’Udinese (Fonte immagine: Wikipedia)
All’88′ la Juventus trova il raddoppio con Vlahovic: un tiro potente con il piede sinistro che spiazza Okoye.
La Juventus porta a casa i 3 punti, battendo l’Udinese per 2-0.
Lo staff medico bianconero è in pensiero per McKennie, uscito per infortunio all’81’.
Weston McKennie in azione (Fonte immagine: Wikipedia)
13 maggio 2015, la Juventus pareggia in casa del Real Madrid1-1, qualficandosi per la finale di Champions League.
All’andata i bianconeri hanno vinto 2-1 contro i Blancos, grazie alle reti di Alvaro Morata e Carlos Tevez. Basta un pareggio per raggiungere l’ambita finale di Champions, da giocare contro la vincitrice tra Barcellona e Bayern Monaco.
La formazione bianconera (Fonte immagine: Wikipedia)
Sono più di 80000 gli spettatori ad assistere a questa semifinale, principalmente sono supporters del Real Madrid, che gioca in casa. Sembra un match piuttosto difficile per la Juventus, che vuole a tutti i costi raggiungere la finale. Ore 21, comincia la partita.
Al 23′ si complicano le cose per la Juventus: Giorgio Chiellini compie un fallo in area su James Rodriguez, per l’arbitro non ci sono dubbi: è calcio di rigore per il Real.
Cristiano Ronaldo al Real Madrid nel 2015 (Fonte immagine: Wikipedia)
Sul dischetto c’è Cristiano Ronaldo, che con un tiro centrale spiazza Buffon: il Real è in vantaggio e momentaneamente qualificato alla finale per la regola dei gol in trasferta.
Il Real continua a rendersi pericoloso: Benzema, Bale e Ronaldo tentano più volte di trovare la rete, ma un super Buffon impedisce loro di trovare il raddoppio.
E’ il 73′ minuto. Vidal crossa in avanti, dove si trova Pogba. Il Polpo Paul con un preciso colpo di testa la piazza al centro dell’area di rigore, dove si trova Alvaro Morata, che con un potente tiro di mancino la mette alle spalle di Casillas. La Juventus trova il pareggio ed è momentaneamente qualificata alla finale.
Alvaro Morata, secondo marcatore del match (Fonte immagine: Wikipedia)
Non cambia la situazione nei minuti successivi: finisce 1-1 tra Juventus e Real Madrid,con i bianconeri che raggiungono la finale di Champions.
Una grande impresa per la Juventus, che raggiunge la finale di Champions League per l’ottava volta nella sua storia. L’ultima finale disputata dai bianconeri è quella del 2003, persa ai calci di rigore contro il Milan.
LE VOCI DEI PROTAGONISTI:
“Ce ne andiamo a Berlino, ce ne andiamo a Berlino!” (giocatori della Juventus)
“Sapevamo che nel secondo tempo sarebbero calati vistosamente e ci avrebbero concesso degli spazi che siamo stati bravi a sfruttare.” (Leonardo Bonucci)
“E’ una sensazione un po’ strana, però sono felice per tutti i nostri tifosi per quelli che sono venuti qui e per quelli che hanno tifato dall’Italia. Adesso possiamo continuare a sognare e possiamo vincere questa Champions.” (Alvaro Morata)
“A inizio anno nessuno ci avrebbe creduto, forse neanche a gennaio, ma negli ultimi mesi siamo cresciuti esponenzialmente. Adesso c’è una convinzione, una consapevolezza diversa anche a livello europeo.” (Giorgio Chiellini)
“Questa crescita c’è stata. Abbiamo sofferto perché comunque siamo arrivati fin qua giocando bene, facendo grandi prestazioni ma soffrendo e ora penseremo alla finale.” (Claudio Marchisio)
“Siamo entrati nella storia, però adesso non ci resta che scrivere due pagine indelebili, due finali da vincere.” (Leonardo Bonucci)
“L’unica cosa di cui sono sicuro è che il Barcellona non può avere più fame di noi, e qualche volta questo può fare la differenza.” (Patrice Evra)
“Di arrivare a Berlino nessuno ci avrebbe sperato all’inizio della Champions, ora ci siamo e vediamo di fare altrettanto bene.” (Massimiliano Allegri)
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus (Fonte immagine: Wikipedia)
IL TABELLINO DELLA PARTITA
Real Madrid – Juventus 1-1: 23′ Cristiano Ronaldo (RMA), 57′ Morata (JUV)
REAL MADRID:Casillas, Carvajal, Varane, Sergio Ramos, Marcelo, Isco, Kroos, James Rodriguez, Bale, Benzema, Ronaldo. SUBENTRATI: Javier Hernandez. A DISPOSIZIONE: Pepe, Coentrao, Navas, Arbeloa, Jesé Rodriguez, Illarramendi. ALLENATORE: Ancelotti